lunedì, 07 luglio 2008

Ieri sono stato ad un matrimonio, ed ho rimesso piede in una chiesa dopo quasi 5 anni.

l'ultima volta fu per il funerale di un mio amico che si suicidò.

Questa volta, l'occasione era molto più piacevole, ma sentire un prete (che in teoria non può avere rapporti sessuali no?) parlare di vita di coppia e darne lezioni e fare la predica a tutti quelli che vengono in chiesa solo in queste occasioni, mi ha fatto imbestialire.
in chiesa ci sarà stato sì e no 2 minuti in tutto, nemmeno il "fatidico sì" ho visto.
è tutto un "mea culpa", un "umiliarsi" davanti alla pretestuosa e presuntuosa rappresentazione istituzionale di Dio.

Dio non ha creato l'uomo perchè si sentisse umiliato, sottomesso, imperfetto, complessato, violentato dai sensi di colpa.

Dio ha messo l'uomo su questa terra e l'ha lasciato libero di fare quello che vuole sia della terra che di se stesso.

"io ti ho messo al mondo, adesso fai te e vediamo che combini".

Questo, se c'è un Dio, per me è Dio, non quella rappresentazione mendace e di comodo che la chiesa cattolica ha creato, con l'unico scopo di mantenere un potere temporale e spirituale su un'immensa massa di persone.

No, a me non mi fregate più con tutte queste operette morali del cazzo, io da uno che in teoria dovrebbe essere sempre e comunque puro e casto, non mi faccio dire quante volte dovrei dire "ti amo" o quando, come e perchè scopare.
"mio Dio, mi pento e mi dolgo"....ma di cosa???? una massa d'ipocriti tutti, perchè vorrei proprio vedere quanti dentro a quella chiesa (compreso il prete) sono dei buoni cattolici seguendo TUTTI i precetti, i comandamenti, e le regole della chiesa cattolica.

Niente di cui pentirsi, direi io.
Imparare da ogni esperienza, aggiungerei.
Vivi, agisci, sbagli, ed eventualmente, se ne sei capace, correggi i tuoi errori.

(foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle )
domenica, 06 luglio 2008
fear



"Tu Parli.......
Ma io ho una paura bestiale........
"

(foto tratta da: http://www.flickr.com/photos/confusedvision/ )
venerdì, 04 luglio 2008


- la terrazza -

 
gomiti sul davanzale
appoggiati
gli occhi tirati

l'unica compagna
luce di fuoco soffusa
una sigaretta
fumata senza fretta

in cielo
un segno
i lumi della città
fanno rosse le nuvole
si scopre una stella
flebile, ma bella

lei mi abbaglia
di me pretende
questo amore contrastato
a pezzi di cuore è stato dato

" i don't wanna wait in vain for your love"
mi sento cantare
lacrime tentano una strada
per sgorgare
ma dentro confinare

cumuliformi forni
adesso ti chiudono
finita la sigaretta
sotto vola via
della mia anima lascia una scia

mi adagio
su quelle lenzuola
di stanchezza gli occhi
come un cane randagio

nei miei pensieri
oggi verrà
senza ieri


(foto tratta da: www.flickr.com/photos/lucahn )
giovedì, 03 luglio 2008
Alborosie - Kingston town



Sipple it down down, sipple it down down

it's a rudebwoy town, its Kingston town

Some man have no manners, steal an try fi beg a thing
if you no drop no green a strait of dissing thing
sun a bun traffic, it's a slow riddim
JCF a move rough, dem bus' di m-16
some man a drive up an dung, dem have di latest ting
machine fit inna dem jeans a show off girls and bling
smell of marijuana round di corner dem juggling
one mad man get 'im food straight outta di garbage bin 'ey

Sipple it down down, sipple it down down
it's a rudebwoy town, its Kingston town
Sipple it down down, sipple it down down
it's a rudebwoy town, its Kingston town

Dis a di gun land,
blood run cold blood pon di white sand
concrete a bun put some pads up your chin
bad babylon bwoy dem kill a youth an one old woman a chant
an while a neck sit a monster di rat-ta-ta-tan-ta
dem dig more grave than rooms up-a Hilton
small community get wash up by a blood stain
every weekend same routine with new function
pusher dem count more dead than 9-11 destruction 'ey

Sipple it down down, sipple it down down
it's a rudebwoy town, its Kingston town
Sipple it down down, sipple it down down
it's a rudebwoy town, its Kingston town

Di gyal dem pants tight like rubber suit
and a dem blouse one tiny something hide up perfect boobs
dem always a smile if you a-go pay di I
dem a go play you one trick if you a mamas bwoy
its a tough man town, there's no crown and no throne
it a go lick you down with a dancehall soun'
if you a stranger and you drive, mek sure you know the route
you don't wanna get salute by a gun dispute

Sipple it down down, sipple it down down
it's a rudebwoy town, its Kingston town
Sipple it down down, sipple it down down
it's a rudebwoy town, its Kingston town


il video:  it.youtube.com/watch


Perchè Goethe mi ha detto...
"non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza sempre"
giovedì, 03 luglio 2008

- addio -

Per dio

com'è lancinante dirsi addio


fendenti luccicanti di spade nei fianchi

muovere soli verso casa

gli occhi stanchi


l'orgoglio ferito

non mi giro a cercarti

muovo lenti i passi

è tutto finito


frana la terra sotto i piedi

nera madonna

proprio mentre tu con me ti siedi

laceranti ferite

ieri, come non mai, marcite


acre il fetido odore

è sgorgato sangue

fracassato il cuore


(foto tratta da: flickr.com/photos/mariachiara )
mercoledì, 02 luglio 2008


"Siete tutte delle troie puttane..............
domani m'innamoro!"


Ipse Mupo dixit

(foto tratta da: www.flickr.com/photos/thevisionsofkai )

(il sottoscritto fuoridallamassa declina ogni responsabilità da questa affermazione, anche se appoggia l'amico Mupo)
martedì, 01 luglio 2008
Sono stato nominato da Thetroublemaker per il gioco fotografico :
Il protagonista deve postare cinque immagini che rivelino qualcosa di lui pur non mostrando il proprio volto.

Eccovi le Mie :

il passato



il presente



l'amicizia



stromboli



la mia città



(foto tratte da: www.flickr.com/photos/strongyle )
lunedì, 23 giugno 2008

...e iniziò l'estate...

terrazze bruciate

dal sole

raggi di fuoco solcano le mura

quante persone

chiuse nelle loro case

da sole

io lo so

per loro è dura

 

(foto tratta da: http://flickr.com/photos/strongyle)

venerdì, 20 giugno 2008


grande fratello calcistico.
comandati come le marionette.
uno stadio come il mondo di Orwell in 1984.
tutti controllati
tutti ordinati
tutti che si devono comportare come gli viene imposto.
Non mi piace questo calcio
Non mi piace questo tifo
Marionette mosse dai fili del potere.
Gli ultras dove sono?
Ci sono, ma per fortuna
non si comportano così.
E un pò di sano casino provano ancora a farlo.
venerdì, 20 giugno 2008


Camaleonte. Un animale che si mimetizza col contesto in cui si trova. Quasi invisibile, impalpabile, riesce a trovare una sua dimensione in ogni dove; è contraddistinto da numerosi elementi peculiari: la capacità di mutare colore, la lunga lingua retrattile e appiccicosa con cui cattura gli insetti, e i grandi occhi che possono ruotare l'uno indipendentemente dall'altro. Il nome camaleonte viene dal greco e significa "leone di terra" (da chamai e leon).
Ebbene sì, mi sento un leone di terra. Riesco a trovarmi a mio agio in qualsiasi ambiente e contesto sociale: dal proletariato alla medio-alta borghesia. Entro nel contesto adattandomi "esteticamente" ad esso, ne analizzo i valori, i pensieri, i modi di agire e le relazioni interpersonali, e cerco di cogliere, eventualmente, ciò che ritengo positivo all'interno del contesto in questione.
Con la mia lingua "appiccicosa" catturo le persone chi mi piacciono, mentre mi mimetizzo completamente quando voglio evitare qualcuno. E, una volta mimetizzato, se mi prende gli getto addosso i miei escrementi.
Se non trovo nulla, come sono entrato, me ne vado.
Cambio colore, sì, anche nel senso di un tocco di lunaticità, lo ammetto.
I miei occhi ruotano insieme però, si dissociano dalla mente magari.
In fondo però, è tutta una maschera, dentro, nella sostanza, sono UNO, sono IO.
A pochi però è dato conoscerlo.
Quando muterò pelle come i visitors, approfittatene, perchè in quel momento sono "nudo" agli occhi del mondo.
E ora, datemi una canna e una birra.

mercoledì, 18 giugno 2008


- rosa di spine -

come una rosa

piena di spine

mi ferisci

mi graffi


eterea

quasi indifferente

delle tombe dei morti

accarezzi gli epitaffi


mentre ti colgo

il sangue sgorga dalle mie dita

smorfie di dolore

di una storia infinita


sfioro i tuoi petali rossi

pervaso dal tuo profumo

una strana sensazione di tormento

uno sguardo di occhi mossi


come una rosa piena di spine

abbadonata marcisci

sono conficcate nella mia schiena

e adesso mi finisci


(foto tratta da: www.flickr.com/photos/myriettina )
lunedì, 16 giugno 2008


- carezze -

carezze ondulate

dolci e ricercate


di grigio sinuose

mai le stesse, mai presuntuose


morbide come linee d'acqua cangianti

riflettono un cielo di nuvole pesanti


carezze

come la sabbia

vorrei fossero certezze


ma passa un'onda


all'improvviso le porta via

dentro nuvole cariche

di nostalgia


(foto tratta da: www.flickr.com/photos/mikigeo )
domenica, 15 giugno 2008

Le multinazionali si confermano essere sempre di più la prova concreta della vera natura del capitalismo moderno: imperialista, accecato dalla logica del profitto a tutti i costi, industrialista fino alle estreme conseguenze.

Una città toscana intera sta vedendo crollare sotto i propri piedi il futuro di una gran parte della gente che la abita: Sansepolcro, in provincia di Arezzo, Toscana.

La Nestlè sta provando in tutti i modi a togliere il marchio dalla fabbrica di Sansepolcro per venderla. Le fette biscottate della Buitoni conviene molto di più andare a farle in Albania, evidentemente.
Ma la gente che lavora nella fabbrica non ci sta, continua la propria lotta con tutte le forme di protesta possibili da molti mesi, perchè non si può stroncare la vita di un paese intero che ruota intorno a quella fabbrica.

Adesso pensano anche di vendere a un "imprenditore" campano notoriamente legato a fatti di Camorra.
Compra le fabbriche per riciclare il denaro "sporco", fa i suoi giochetti merdosi, e poi chiude la fabbrica mandando tutti sul marciapiede.

Un mio carissimo amico lavora lì dentro, alla Buitoni. Sento la sua incertezza, la sua rabbia, il suo odio verso tutto questo meccanismo fottutamente perverso, nelle sue parole, ogni volta che lo sento.
Martedì, saranno alla sede della regione toscana, a Firenze, a protestare con una manifestazione contro la Nestlè, i cui vertici saranno in riunione con quelli della regione.

Siete tutti dei fottutissimi stronzi di merda, capitalisti imperialisti del cazzo: della vita delle persone che lavorano per voi non ve ne frega un'emerita sega, bastardi.

www.agi.it/firenze/notizie/200806131927-eco-r012776-art.html
venerdì, 13 giugno 2008
Siamo comunisti (fighi e durante un party) e ce ne vantiamo, non come quei senza midollo di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani che hanno rinnegato storia e simbolo!



(foto tratta da: flickr.com/groups/jesuswasacommunist )
venerdì, 13 giugno 2008

Dopo Berlusconi, ti pareva che non incontrasse anche il guerrafondaio per eccellenza, mister Bush!
Bravo Ratzi, chissà che regalini con il più potente capo di stato mondiale eh?
e per chiosare cito il commento del sempre efficace Pietro Atzeni:
"C'è chi si è fatto mettere in croce e ci ha lasciato la vita, ci dicono, e c'è chi rappresentandolo riceve croci d'oro, presumo, con perle nel ricordo di quella croce. Se questa chiesa la si sente lontana da chi la ha ispirata la colpa di chi è? A voi la risposta."
martedì, 10 giugno 2008


Sabato scorso sono stato a vedere la mostra di Adi Da Samraj.
Il concetto del paradosso: la realtà che trascende, che si fa altra da sè.
Una geometria di colori in cui l'osservatore del quadro si perde: si insinuano linee, curve, forme geometriche nella complessità del meccanismo visivo: la mente può così dare la propria libera interpretazione a ciò che vede, sintetizza l'essenza dei colori primari in una visione piena e mai univoca: sempre cangiante, che eleva la soggettività a unico modello intepretativo dell'opera d'arte.
La realtà viene scomposta e ricomposta nelle sue linee primarie, nell'essenzialità degli oggetti rappresentati, e scandaglia la disposizione dell'animo umano a coglierla così com'è.
Ma il "così com'è" non è un realismo oggettivo, radicale, crudo.
E' un realismo prospettico, intriso di punti focali intorno ai quali trovare l'ascensore umano della trascendenza da sè nella ricerca di un altro sè.

"La mia arte interessa la struttura della realtà condizionatamente manifestata, la struttura della percezione, la struttura della consapevolezza e della percezione controllata dal cervello. La mia arte riguarda inoltre la struttura fondamentale della realtà condizionatamente manifestata all'uomo: materiale, sottile e causale, dove il lineare (o quadrato) è associato al materiale, il curvilineo (o cerchio) al sottile e l'angolare (o triangolo) al causale." Adi da Samraj



(seconda foto tratta da: flickr.com/photos/lucahn  )
lunedì, 09 giugno 2008
 

BERLUSCONI: DONA AL PAPA UNA CROCE ISTORIATA

 
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 6 giu - Una preziosa croce istoriata con delle pietre, appositamente creata per il papa.

E' il dono che il premier Silvio Berlusconi ha offerto a Benedetto XVI al termine del suo colloquio privato in Vaticano.

Prima di recarsi, con il suo seguito, per un altro colloquio dal Segretario di Stato Vaticano, card. Tarcisio Bertone, nella biblioteca privata del papa, al termine del colloquio riservato, sono stati fatti entrare fotografi e giornalisti per le tradizionali foto, la presentazione del seguito e lo scambio dei doni.

Berlusconi ha offerto al Pontedice una croce pettorale, spiegando che era stata realizzata appositamente per la visita, un ''modello unico'' e che ogni pietra di decorazione rimandava ad una parte di storia della Chiesa, ''di Santi e di papi''.

Da parte sua, invece, Benedetto XVI ha offerto al suo ospite una penna commemorativa dei 500 anni della Basilica Vaticana, raffigurante una colonna tortile del baldacchino di San Pietro ed una stampa del XVII.mo secolo con una veduta di San Pietro.

Con quanto saranno costate quella croce istoriata e quella penna commemorativa, avrebbero potuto mangiarci per un anno i bambini di un villaggio africano.
O gli alluvionati del Myanmar.
Chiesa cattolica della falsità.
Presidente del consiglio delle ipocrisie.
venerdì, 06 giugno 2008
giovedì, 05 giugno 2008
Israele scomparirà con o senza l'Iran, dice Ahmadinejad



martedì, 3 giugno 2008 9.58 147

ROMA (Reuters) - Lo stato di Israele cesserà di esistere con o senza l'Iran. Lo ha dichiarato oggi il presidente Mahmoud Ahmadinejad.

"Ciò accadrà con o senza il nostro coinvolgimento", ha detto il presidente iraniano in una conferenza stampa al vertice della Fao a Roma, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni rilasciate ieri secondo cui lo Stato ebraico scomparirà presto dalle carte geografiche.

Ahmadinejad aveva già attaccato oggi sia Israele che l'Onu, definendo lo stato ebraico "un falso regime" di sionisti.

"Alla gente piace ciò che dico, perché pensa di salvarsi dalle imposizioni dei sionisti. Gli europei hanno sofferto grandi danni a causa dei sionisti e oggi i costi di questo falso regime, che siano politici o economici, sono sulle spalle dell'Europa", ha detto il presidente iraniano al summit della Fao sulla crisi alimentare globale.

"Non credo che le mie dichiarazioni creino problemi", ha aggiunto.

Le sue parole hanno creato, invece, preoccupazione e sdegno nelle autorità italiane, con le quali il numero uno di Teheran non avrà alcun incontro ufficiale durante la sua permanenza a Roma. E anche nella comunità ebraica, che, secondo quanto riferito da testimoni, oggi ha organizzato un corteo spontaneo di un centinaio di persone arrivate con bandiere israeliane davanti al Circo Massimo per protestare contro la presenza del presidente iraniano al vertice Onu.

NAPOLITANO: NESSUNA PACE SENZA SICUREZZA TEL AVIV

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto che non ci sarà pace senza un accordo che garantisca la sicurezza di Israele.

"La pace non potrà essere realizzata fino a quando non si perverrà ad un'intesa che garantisca la sicurezza di Israele e la nascita, al suo fianco, di uno Stato palestinese indipendente e capace di conseguire obbiettivi di moderno sviluppo e di diffuso benessere", ha detto il capo dello Stato in occasione del brindisi al pranzo ufficiale in onore del presidente egiziano Hosni Mubarak.

Dopo le affermazioni di Ahmadinejad, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha cancellato un incontro con l'ambasciatore iraniano, previsto a Roma per il 9 giugno, ha fatto sapere oggi Montecitorio in una nota.

Anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha espresso "viva preoccupazione".

"Ritengo che il linguaggio impiegato da Ahmadinejad ... sia contrario alla storia e al nostro comune sentire", si legge in una nota.

Sul fronte dell'opposizione, altrettanto sdegno è giunto dal leader del Pd, Walter Veltroni, che ha definito "gravissime" le affermazioni del presidente iraniano.

LIVNI: "GIORNI DECISIVI"

In un incontro a porte chiuse della commissione Sicurezza e Affari esteri del Parlamento israeliano, il ministro degli Esteri Tzipi Livni ha detto che la comunità internazionale deve mandare un segnale forte alle nazioni mediorientali che non hanno ancora deciso da che parte stare.

"Questi sono giorni decisivi e l'incapacità di costruire un consenso internazionale contro l'Iran sarà interpretata nella nostra regione come debolezza", ha detto Livni, come riferito da una fonte presente alla riunione.

"L'opzione militare dev'essere messa sul tavolo. Chiarire che l'opzione è sul tavolo in futuro potrebbe significare minori prababilità di doverla usare", ha aggiunto il ministro.

Israele considera il possesso da parte di Teheran dell'atomica una grave minaccia alla sicurezza.

Ribadendo che il programma nucleare dell'Iran ha scopi pacifici, oggi Ahmadinejad ha detto che gli Stati Uniti stanno usando la questione come una scusa per un attacco.

"Il presidente (George W.) Bush è molto interessato a un attacco militare contro l'Iran", ha detto.

"Il popolo iraniano è il maggior amante della pace al mondo ma riteniano che la pace possa essere durevole solo quando si basa sulla giustizia", ha aggiunto il presidente iraniano.

ONU MOSSA DA VOLONTA' "DIABOLICHE"

L'arrivo del presidente iraniano è stato accompagnato da imponenti misure di sicurezza ma è stato snobbato da tutti i leader -- circa una quarantina -- presenti al vertice Fao.

Ahmadinejad non ha in programma alcun incontro bilaterale. Anche la sua richiesta di vedere Papa Benedetto XVI è stata respinta dal Vaticano.

Il leader iraniano ha iniziato il suo discorso alla Fao parlando in arabo e invocando "Dio e Khomenini" e ha poi proseguito dicendo che il mercato "è pieno di petrolio" e che il rialzo dei prezzi è manipolato e artificiale.

"Nel campo dell'energia sono presenti interferenze irresponsabili: è chiaro che mani, sia nascoste sia visibili, sono all'opera per controllare in modo menzognero i prezzi allo scopo di perseguire i loro intenti politici ed economici", ha detto Ahmadinejad, aggiungendo che l'Onu è controllata da paesi che "pensano solo ai loro interessi" e da "volontà varie, mosse occasionalmente da motivazioni diaboliche".
giovedì, 05 giugno 2008

Oggi sono rientrato a lavoro.
Non mi sento un granchè bene, sono ancora debole e non posso mangiare niente che non sia in bianco.
Ma in fondo non me ne frega nulla, se sto in casa mi fisso nel sentire ogni mio minimo dolorino dell'intestino ed entro in paranoia, non ne esco più.
Almeno sul posto di lavoro mi concentro sul lavoro e ci penso di meno, e poi vedo i colleghi e le colleghe con i quali ho un buon rapporto, e faccio salire un pò di bile (sì, cazzo mica deve salire tutta a me con questa colite maledetta!) al collega frustrato, represso, invidioso e complessato con il quale ho un "bel" rapporto di contrasto.
Ovviamente sorrisi e abbracci al mio rientro, fuorchè da lui.
Crepa dai complessi e dall'invidia, merda!

(foto tratta da: flickr.com/photos/tucomenavighi )